Renata | Artisia

Non sono arrivata alla spiritualità attraverso una teoria perfetta o un percorso lineare.
Ci sono arrivata attraversando contraddizioni, crisi identitarie, domande scomode e molta esperienza diretta.
Mi definisco una ricercatrice empirica: non ho studiato soltanto la mappa, ho camminato il territorio. Negli anni ho costruito una “cassetta degli attrezzi” fatta di pratiche corporee, studio simbolico, arte performativa e lavoro interiore, integrando strumenti molto diversi tra loro dentro un approccio concreto, incarnato e profondamente umano.
Il mio lavoro oggi nasce proprio da questa integrazione.
Come insegnante e praticante di discipline corporee ho esplorato il legame tra corpo, energia, respirazione e consapevolezza. Attraverso lo Yoga, la meditazione e il lavoro energetico ho imparato a leggere il corpo non come qualcosa da correggere, ma come un linguaggio da ascoltare.
L’esperienza nelle arti performative e nel burlesque mi ha portata invece a lavorare sull’identità, sulla presenza scenica e sulla relazione con l’immagine personale. È stato un laboratorio vivo su vergogna, desiderio, autenticità ed espressione creativa.
Parallelamente, la ricerca spirituale mi ha avvicinata al linguaggio archetipico: astrologia simbolica, cicli lunari, tarocchi evolutivi e studio delle energie archetipiche sono diventati strumenti per osservare i movimenti interiori con maggiore lucidità e profondità.
A tutto questo si sono aggiunte competenze di coaching, PNL, consulenza e progettazione, perché credo che anche l’intuizione abbia bisogno di struttura per potersi incarnare nella realtà.
Oggi unisco queste esperienze nel mio lavoro come ricercatrice spirituale, body & identity coach e consulente per l’evoluzione personale.
Non propongo un modello spirituale da seguire, ma uno spazio di esplorazione dove imparare a conoscersi in modo più autentico, rompere vecchi automatismi e costruire una relazione più viva con il proprio corpo, la propria energia e la propria identità.
