Benvenut* a luglio, Viandanti.
Inizia un nuovo mese e, come di consueto, ci mettiamo in ascolto dei simboli per orientare il nostro Cammino interiore. Se a giugno abbiamo viaggiato in compagnia del Mago (il Bagatto), l’Arcano numero Uno, la ruota oggi compie un movimento inaspettato. Dopo l’Uno, le carte non ci portano avanti, ma ci fanno fare un passo indietro: ad accoglierci al focolare c’è il Folle, l’Arcano numero Zero.
Iniziamo questo mese sotto il cono di luce dell’appena trascorsa Luna Piena, pronti a scivolare nella fase calante del rilascio, accompagnati ancora per un po’ anche dallo spirito leggero del Colibrì. (ad ogni Luna Nuova giriamo un Oracolo dal mazzo disegnato da Kim Krans “The Wild Unknown: Gli Spiriti degli Animali”)
Siediti con me intorno al fuoco: ti porto dentro le mie riflessioni su questo Arcano così affascinante.

Tornare indietro per andare avanti
In una società – compresa spesso quella dei percorsi di crescita spirituale – che ci spinge instancabilmente a correre, a performare e a essere oggi “la versione migliore di noi stessi rispetto a ieri”, i simboli ci propongono una deviazione sovversiva.
Fare un passo indietro non significa fermarsi. Significa muoversi comunque, ma con l’opportunità unica di perfezionare e guardare con occhi nuovi ciò che è già stato compiuto. A giugno abbiamo scoperto di avere tra le mani gli strumenti del Mago per creare la nostra magia; a luglio, il Folle ci interroga su come intendiamo usarli.
Lo Zero: il vuoto abitato da tutte le possibilità
Da amante della numerologia e del linguaggio dei simboli, trovo che il numero del Folle sia una chiave di volta. Il suo numero è lo Zero.
Graficamente lo zero è un cerchio, un anello, un ciclo perfetto. Proprio come la Ruota dell’Anno o i mesi lunari, lo zero ci ricorda che non esiste un reale punto di inizio o di fine: ogni punto lungo la circonferenza è contemporaneamente un inizio e una conclusione.
Il Folle non rappresenta il “primo passo” (quello, numericamente, spetta all’Uno del Mago). Il Folle è piuttosto il punto di giuntura tra due cicli. Non ci chiede di ricominciare da capo, ma ci indica l’attitudine, lo spirito puro con cui dovremmo continuare a camminare sul nostro Sentiero.
Un salto nel vuoto, a cuore aperto
Spesso si associa il Folle alla superficialità o al camminare a cuor leggero. Nel nostro spazio, invece, intendiamo questa leggerezza come radicamento totale e devozione.
Se guardiamo l’iconografia della carta, in ogni mazzo il Folle è accompagnato da un animale alle sue calcagna: un promemoria materiale e concreto della terra che calpesta, che lo spinge o lo trattiene.
E mentre si prepara a quello che molti definiscono un “salto nel vuoto”, il Folle ci mostra un dettaglio fondamentale: sulla spalla porta un fagotto piccolissimo. Non si trascina dietro tutto il passato.
Questo inizio di luglio, nel flusso della luna calante, è il momento perfetto per fare una cernita. Tra tutti gli strumenti e i pesi che hai scoperto di avere, cosa sei pronta a lasciare andare per alleggerire il tuo viaggio?
Il sentiero resta tuo
Non esiste un significato univoco per questa carta. Ogni simbolo custodisce in sé infinite potenzialità di interpretazione, e questa che ti lascio non è una verità assoluta, ma la mia verità parziale, legata alle mie conoscenze personali e alle riflessioni di questo momento “lunare”.
Troppi concetti intasano la mente e bloccano la comunicazione trasparente con lo spirito. Perciò mi fermo qui, e lascio a te lo spazio per meditare su questo archetipo.
Cosa risuona in te quando guardi il Folle? Quale parte della tua “storia” chiede di essere alleggerita in questo mese di luglio?
Come sempre, ti aspetto nei commenti e ti invito a unirti alle altre Anime in Cammino di Fuoco Condiviso: vi leggo con cura.
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