Cosa tengo, cosa coltivo e cosa lascio andare alle fiamme prima che arrivi l’inverno.
La Trappola della Gabbia (e la benedizione della Torre)

C’è un inganno in cui alcuni di noi cadono spesso: scambiare la struttura per una prigione o, al contrario, confondere il caos con la libertà.
Prima di intraprendere il lavoro di semina, con l’arrivo dell’autunno faccio il punto della situazione, riguardo il raccolto estivo. Se devo scegliere una sola parola da portare con me nei prossimi mesi è: STRUTTURA.
Nella passata stagione ho lavorato ancora più a fondo sui confini, ho raccolto i frutti di due anni di distacco emotivo e di lavoro profondo sulle relazioni. Ho smesso di concedere il mio spazio sacro a chiunque e ho iniziato a pretendere rispetto per i miei spazi. Ma proprio mentre mettevo l’ultimo mattoncino, sul tavolo dei Tarocchi si è presentata lei: La Torre, l’Arcano per il mese di Settembre.
Ed è lì che ho sorpreso me stessa a sorridere. Perché la vera spiritualità da combattimento non si ferma alla costruzione del fortino: usa la struttura per avere le spalle abbastanza forti da affrontare la DE-strutturazione.
Quando è la vita a riorganizzare l’agenda
Negli ultimi mesi ho cercato di incastrare la mia pratica spirituale dentro i ritmi frenetici del quotidiano, tra Reel da pubblicare per compiacere gli algoritmi e l’ansia da prestazione comunicativa.
Spoiler: non funziona.
Il vero cambio di passo è arrivato nella meditazione. Cercavo un percorso, la testa spingeva per opzioni teoriche e complesse, ma ascoltando la voce interiore mi sono fermata. È apparso un volto — che poi ho riconosciuto in Paramhansa Yogananda — e la vita mi ha spalancato le porte della Sua Scuola di Realizzazione del Sé.
La decisione da combattente? Ribaltare la gerarchia: non è più il Sentiero che deve adattarsi alle mie giornate, ma sono le mie giornate che si adatteranno al Sentiero. Non so come, ma so che “Questa la Via” [cit. per i nerd buongustai].
Fare pulizia per far spazio al Buio: Nutrimento, Seme e Resto
All’apertura dell’autunno, la domanda fondamentale non è “cosa voglio fare?”, ma “cosa mi nutrirà davvero nella stagione fredda?”

Per rispondere, ho passato al vaglio tutto ciò che compone la mia vita attuale e l’ho diviso in tre fuochi:
- NUTRIMENTO (Ciò che custodisco): Nel buio in arrivo, ciò che ha bisogno di essere nutrito sopra ogni cosa è la Presenza. Insieme ad essa, la comunità reale e profonda: il nostro spazio su Instagram, sovvertendo le regole degli algoritmi, le pratiche con le fasi lunari, la Scienza dello Yoga e la meditazione, le ricerche storiche, le indagini archetipiche e l’inchiesta profonda sulle distorsioni sociali e l’immagine del corpo. Basta superfici.
- SEME (Ciò che merita di essere coltivato): I percorsi sugli archetipi come Alchimista delle Polarità, il progetto Radice Nuda e l’evoluzione di Respiriamo Yoga, che crescerà a passo fermo insieme ai miei studi di Realizzazione del Sé.
- RESTO (Ciò che ha finito la sua funzione e lascio andare): Le maschere. L’ansia da prestazione sui social. La necessità di pubblicare “Reel” solo per riempire uno spazio e le inchieste che non risuonano più con il pubblico o con il mio sentire. Ciò che è stato, ha dato quello che doveva. Ora può diventare cenere.
Verso la Maestria
Se Struttura è stata la chiave dell’estate, la parola che vedo all’orizzonte per i prossimi mesi è MAESTRIA.
Maestria non significa avere tutte le risposte (alla domanda posta sulla soglia del Portale del Leone “Chi sono se smetto di indossare la maschera?” non ce l’ho ancora, e va bene così). Non significa diventare più brava o avere qualcosa da insegnare alle altre persone. Maestria, per me, significa abitare le proprie ombre, rimanere saldi al centro quando le vecchie impalcature crollano e avere il coraggio di camminare a radici nude.

E tu?
Se tu dovessi scegliere una sola parola per definire quello che hai raccolto in questa estate e una cosa che sei disposta/o a lasciar andare prima dell’inverno, quale sarebbe?
Scrivilo nei commenti qui, nei DM instagram o via email.
Ti leggo con cura.
Se vuoi intraprendere un percorso di ricerca interiore e crescita spirituale, scrivimi a
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